Apple abbassa i prezzi della pubblicità. Scopo? Attirare gli inserzionisti

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Ai primi di gennaio, Apple ha cambiato i vertici della sua divisione iAd: Todd Teresi ha sostituito Andy Miller, ex CEO di Quattro Wireless, azienda acquisita nel 2009 da Apple

A distanza di poco più di un mese dall’ingresso di Todd Teresi, ecco la prima rivoluzione: Apple punta maggiormente sul suo programma pubblicitario per dispositivi mobili, abbassando i prezzi, al fine di attirare gli inserzionisti. In due anni, questa è la terza riduzione, considerando che nel 2011 per la realizzazione di una campagna pubblicitaria su iAd occorreva investire 300mila dollari. Ora sono sufficienti “solo” 100mila dollari. Al suo debutto nel 2010, ci voleva ben 1 milione di dollari, poi scesi a 500mila.

Non solo, se si considera che i guadagni provenienti dagli sponsor riservati agli sviluppatori di app per dispositivi Apple, sono saliti di 10 punti percentuali (passando dal 60% al 70%).

Inoltre, Apple ha deciso di cambiare la modalità di addebito agli inserzionisti ogni 1.000 impression più ogni click utente, lasciando intatto solamente il costo per impression.

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