Apple reinventa il mouse

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Non è più Mighty, potente, ma addirittura magico. Il nuovo Magic Mouse è una delle novità più interessanti presentate da Apple negli ultimi tempi. Una piccola rivoluzione nel mondo sempre un po’ stagnante delle periferiche, dove peraltro l’azienda di Cupertino ha brillato più per design che per funzionalità, come ricorderanno i possessori del primo iMac, che aveva un mouse rotondo molto originale ma non altrettanto comodo.

Il Magic Mouse è un oggetto bellissimo: sia nella sua scatola che lo presenta come fosse un gioiello, sia fuori, magari accanto al nuovo iMac (con cui è fornito di serie ). Plastica bianca e alluminio, profilo ribassato, nessuna vite in vista, mostra da subito di esser nato dalla stessa mente che ha disegnato i più bei computer Apple. Jonathan Ive ha nascosto sotto la superficie del mouse una serie di sensori che ne fanno la prima periferica multitouch sul mercato: i comandi corrispondono più o meno a quelli disponibili sulla trackpad dei portatili Mac, mentre il puntatore viene manovrato come sempre muovendo l’intero mouse. Ovviamente si collega al computer via Bluetooth, e quindi per funzionare ha bisogno di due batterie AAA.

Nella nostra prova (con un Macbook Pro 2008 e Snow Leopard) non è stato necessario scaricare nessun aggiornamento del sistema operativo, la periferica è stata riconosciuta immediatamente e ha funzionato senza problemi. A differenza della trackpad del MacBook, qui lo scroll funziona con una o due dita, ma ha lo stesso effetto “spinta” dell’iPhone: basta un colpo per scorrere in verticale una pagina web o un documento, non c’è bisogno di accompagnare lo scorrimento. Si può anche scorrere in orizzontale, ad esempio le copertine dei dischi in iTunes (coverflow) o le immagini iPhoto. I comandi possono comunque essere configurati dal pannello di controllo, e c’è pure la possibilità di simulare il tasto destro e sinistro, che fisicamente non sono presenti.

Il Magic Mouse è affidabile e preciso, e l’unico vero problema è forse il peso: un po’ troppo alto per un mouse normale (per questo in parecchi preferiscono quelli a filo, che non hanno batterie e sono più leggeri), ma insufficiente per tenerlo fermo quando si usa la superficie multitouch, e così capita spesso che durante lo scroll il puntatore si muova. Occorre farci la mano, certo, e non è detto che un aggiornamento software non migliori la resa, ma alcuni troveranno fastidioso il movimento del puntatore quando si usa lo scroll. Il Magic Mouse costa 69 euro e al momento funziona solo con computer Mac, gli utenti Windows al massimo potranno utilizzarlo come un normale mouse Bluetooth.

Fonte: lastampa.it

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