Ennesima polemica anti Apple. Stavolta è il turno dell’ACLU, l’associazione per la difesa delle libertà

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Siri, l’assistente personale digitale implementato nel nuovo iPhone 4S, è in grado di trovare una risposta ad ogni domanda: la sua logica di funzionamento ruota tutta attorno a vari algoritmi che rendono ogni risposta “distaccata”, neutrale ed al tempo stesso affidabile.

Occorre sottolineare che le non risposte possono diventare significative di fronte ad alcune tematiche: una di queste è quella relativa all’aborto, argomento “caldo” che l’assistente per iPhone 4S “preferisce saltare”.

Siri, l’assistente vocale  integrato da Apple nell’iPhone 4S, non è quindi in grado di trovare cliniche per abortire, mentre è in grado di dare risposte a domande “frivole”, come ad esempio “dove sono presenti centri per aumentarsi il seno”. E divampa la polemica, visto che gli utenti americani polemizzano si chiedono se la multinazionale di Cupertino sia pro-life, visto che pare che Siri non sia in grado di trovare indicazioni per la contraccezione d’emergenza

Pochi giorni fa, l’ACLU (associazione per la difesa delle libertà “American Civil Liberties Union”) ha chiesto ai possessori di iPhone 4S di partecipare ad una campagna, il cui obiettivo consiste nel chiedere ad Apple di riaggiornare Siri, correggendo quella che viene definita “piega pro-life”.

Ennesima polemica anti Apple.

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