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Guida alla sostituzione dei consumabili per le stampanti

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Anche nell’era della digitalizzazione, le stampanti continuano a godere di una grande popolarità, grazie in particolare alla versatilità delle stesse, giacché spesso son un vero ponte tra monte digitale e cartaceo.

Cambiare l’inchiostro nelle stampanti a getto d’inchiostro

Dopo l’avvento delle stampanti ad aghi, il mercato delle periferiche di stampa è stato dominato – almeno nell’ambito consumer – per tanti anni dagli apparecchi inkjet, da una parte in ragione del costo dell’hardware e, d’altro canto, anche perché l’acquisto degli inchiostri per cartucce ricaricabili Canon o comunque dei consumabili originali sembrava essere più conveniente rispetto ai toner.

Nel presente, però, la sostituzione delle cartucce di una periferica di stampa a getto d’inchiostro è divenuta altrettanto costosa, con il risultato che spesso ci si domanda quale possa essere il miglior modo per rendere meno costoso l’acquisto di questo materiale di consumo. Se i consumabili originali hanno un prezzo ben noto – in ragione del fatto di essere proposti dalle stesse aziende che producono l’hardware – quelli compatibili rappresentano spesso un’alternativa conveniente, perché assicurano comunque il buon funzionamento della periferica di stampa e, nonostante siano realizzati da terzi, spesso offrono anche una buona qualità di stampa.

Un’altra soluzione contraddistinta da una certa convenienza, è quella rappresentata dall’acquisto dei consumabili ricaricabili appunto con i kit di inchiostro: in questo caso, infatti, si elimina lo spreco rappresentato dallo smaltimento delle cartucce vecchie e, ancora, l’acquisto di nuovi consumabili, che ovviamente comporta anche il pagamento del serbatoio in cui è contenuto l’inchiostro. Quando si tratta di sostituire i consumabili delle vostre stampanti inkjet, quindi, ricordatevi di valutare attentamente tutti questi aspetti: altrimenti, la sostituzione delle cartucce d’inchiostro potrebbe rivelarsi un’operazione davvero fin troppo costosa, anche in rapporto al valore dell’apparecchio stesso, soprattutto se ormai divenuto obsoleto.

La sostituzione conveniente dei toner

Anche qualora aveste deciso di acquistare una stampante laser, magari perché attratti dalla maggior velocità di questa periferica, o ancora, dalla durata del toner, prima o poi, sarete confrontati con la necessità di sostituire il vostro consumabile per tornare a stampare correttamente i vostri documenti senza i tipici difetti che si manifestano quando il toner è ormai pressoché vuoto. Se è vero che il costo unitario di ogni pagina stampata è sensibilmente inferiore nel caso di una macchina laser rispetto ad una inkjet, non si può comunque fare a meno di sottolineare come l’esborso per l’acquisto di un toner, soprattutto con periferiche di un certo tipo, può essere tutt’altro che contenuto. In questo senso, quindi, oltre a prendere nota del prezzo dei consumabili originali, dovreste fare subito un paragone tra questa tipologia di consumabile e quella dei compatibili, proprio perché anche per le stampanti laser esistono dei toner non originali – ma altrettanto validi – grazie ai quali è comunque possibile stampare documenti di qualità elevata. La terza soluzione è rappresentata invece dall’acquisto dei consumabili rigenerati, vale a dire, quei toner che – resi vuoti – vengono nuovamente riempiti, in maniera tale da eliminare la spesa rappresentata dall’acquisto del serbatoio della polvere, giacché pure quest’ultimo ha ovviamente un costo.

Smaltire correttamente i consumabili esauriti

Quando si procede a sostituire le cartucce d’inchiostro o i toner di una periferica di stampa, immancabilmente, si presenta anche il problema dello smaltimento dei consumabili ormai esauriti: gli stessi, del resto, non possono essere trattati con rifiuti ordinari, soprattutto perché si tratta di prodotti particolarmente compositi, dove si trovano materiali molto differenti tra di loro. Nell’epoca della sostenibilità e del corretto riciclaggio dei rifiuti e delle materie prime, quindi, non si può fare a meno di prendere nota delle disposizioni vigenti nel proprio comune per quanto riguarda l’eliminazione di toner e cartucce di stampanti, che a questo proposito è regolato anche dal decreto legislativo 152/06. La tutela dell’ambiente passa anche per un corretto smaltimento dei consumabili: ricordatevene quando dovrete sostituirli la prossima volta!

 

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